
In questa sezione scoprirete la storia e le curiosità delle figure di spicco nel panorama mondiale legate alla città di Tivoli.
Può essere considerato uno dei più grandi rappresentanti della pittura realistica di fine Ottocento. Bellissimi sono i 120 acquarelli suddivisi in tre serie da 40 ciascuna su " Roma Sparita" che egli definiva come "Roma pittoresca/ memorie di un'era che passa.Fu affascinato dalle bellezze artistiche e naturali di Tivoli, che ritrasse nei punti e nei luoghi più belli e caratteristici.
Premio Nobel per la fisica, Emilio Segrè nacque a Tivoli nel lontano 1 febbraio 1905. Si iscrisse alla facoltà di ingegneria presso l'Università "La Sapienza" di Roma per poi passare nel 1927 alla facoltà di Fisica.Con O.Chamberlain nel 1955 riuscì a produrre ed a riconoscere l'antiprotone e grazie a tale scoperta ricevette il Premio Nobel per la fisica nel 1959.
Scrittore e uomo politico di levatura internazionale. Nato nel 1894 a Tivoli, in Via Maggiore, fu cofondatore del Movimento dei Focolari. Come parlamentare espose il suo pensiero relativo all'adesione dell'Italia al patto Atlantico, quale strumento di pace e non di guerra.Attualmente è in allestimento in Vaticano la causa per il processo di beatificazione e canonizzazione.
Nato a Tivoli, esercitò il ministero pontificio
dal 3 marzo del 468 al 10 marzo 483, in un periodo tormentato
sia per la la Chiesa che lo Stato.
Fu sepolto nel portico di S.Pietro in Vaticano, poi nel Poliandro
della basilica.. Le sue reliquie si venerano a Tivoli.
La vicenda di S.Sinforosa e della sua famiglia è raccontata dal Ruinart. Si narra che l'Imperatore Adriano, essendosi fatto costruire una splendida villa omonima, avesse consultato degli oracoli circa il favore o meno degli dei...
La sua elezione al soglio
pontificio avvenne tra il dicembre 897 ed il gennaio 898.
Il suo pontificato vide la convocazione di tre concili ma soprattutto si
estese per ben due anni e 15 giorni, un primato visto la brevità dei
periodi di regno degli altri papi del suo tempo.
Un personaggio a cui Tivoli (e non solo) è particolarmente legata: un modesto e semplice prete che con la sua fiducia nella Provvidenza e con la generosità dei Tiburtini è riuscito a dare una casa a tanti ragazzi orfani. Ancora oggi il Villaggio è tuttora centro formativo e punto di riferimento per tante persone...
Zenobia, la leggendaria regina di Palmira, fu portata come trofeo nel 274 a Roma in catene (d’oro secondo la leggenda) per rendere il trionfo di Aureliano più grande.
Il nome del Piranesi non è tanto legato a quanto scritto sull’architettura ma alle sue “Vedute” in cui la sua grande genialità di incisore pervenne ad altezze mai raggiunte poi. In un primo tempo subì l’influsso delle vedute romane di Israel Silvestre; rimase sempre affascinato dalla pittura veneta e dal vedutismo del Canaletto e del Tiepolo...
Appartenente alla gens Munatia di origine tiburtina, fu un personaggio politico di prima grandezza. Seguace di Cesare, visse gli eventi che seguirono la morte del dittatore fino all'avvento di Ottaviano.
Francesco Mannelli nacque a Tivoli verso la fine del XVI sec. Fu prima cantore e quindi nel 1627 maestro di cappella nella Basilica di S.Lorenzo (Duomo tiburtino). Insieme al poeta compositore Benedetto Ferrari fondò l’”Opera popolare” della musica.
Domenico Fradiacono, nato a Tivoli il 15 gennaio 1877 e morto il 20 gennaio 1952, era un fantino con la "F" maiuscola avendo partecipato dal 1896 al 1919 a ben ventinove palii di Siena, difendendo i colori di 13 contrade, vincendone ben 7 dei quali i primi due consecutivi da debuttante all'età di soli diciannove anni.
Il compositore nacque a Tivoli forse nel 1543 o '44 da genitori originari di Vallerano (Viterbo) e morì a Roma l'11 marzo del 1607. Già da fanciullo cantava nella cappella musicale della vecchia cattedrale S.Lorenzo di Tivoli.
Vogliamo ricordare questo nostro concittadino che, pur essendo vissuto solo pochi anni, raggiunse nella pittura un linguaggio altissimo testimoniato da ritratti e dalle tele che ha lasciato. Gaudenzi fu estremamente sfortunato non solo perché giovanissimo, da soldato, conobbe gli orrori della I guerra mondiale, non solo perché morì a venticinque anni ma anche perché molte sue opere sono andate perdute in seguito agli eventi della seconda guerra mondiale.