Nelle tante zone umide dei monti vicini i funghi costituiscono un patrimonio invidiabile, con raccolta, naturalmente regolamentata, di porcini, soprattutto, e di ovuli e galletti che poi contribuiscono in forma preminente ad alimentare la leggenda di tanti piatti tiburtini.


Ingrandisce foto Campagna tiburtina - E.R.Franz

I formaggi poi, realizzati con il latte di bestiame di montagna, si lasciano apprezzare per il tono di freschezza e genuinità che li qualifica. A pasta molle oppure invecchiati, il pecorino, le caciotte, le mozzarelle, le ricotte sono tra le più pregiate produzioni locali.

La tradizione dolciaria annovera specialità di lunga tradizione nei dolcetti secchi, come i torzetti, gli amaretti, la nociata.

Tipico dolce natalizio è il pangiallo, mentre a Pasqua domina la scena la famosa pizza "Giulia". Né va dimenticata la produzione di castagne, che nelle zone montane di Roccagiovine dà un marrone apprezzato in tutta Italia. I piatti si gustano insieme al rinomato vino rosso Cesanese dell'Alta Valle dell'Aniene e dal caratteristico bianco dei Castelli Romani. A settembre infine si può apprezzare la tipica Uva Pizzutello resa nota anche dall'annuale sagra del "Settembre Tiburtino".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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