
La cattedrale dedicata a S.Agapito sorge su un Tempio notevolmente
antico di cui si vedono alcune strutture in opera quadrata
di tufo nella cripta e nello scavo della piazza ed una serie
di scanalature a raggiera sulla facciata, probabilmente una
Meridiana.
L'edificio, precedente al II sec. a.C., era orientato in maniera
diversa rispetto alla chiesa suddetta. La sua posizione può
far pensare ad un culto politico, per esempio di Giove (oppure
uno Iunonarium).
Un tratto di basolato, evidenziante il livello antico, si individua sulla destra della cattedrale; sempre sulla destra è una porta (quasi in corrispondenza del monumento a Pierluigi di Palestrina) ad arco ribassato; l'accesso al locale attiguo, l'Erario di Praeneste (con copertura a botte e realizzato in opera quadrata) è impedito da una cancellata. Nel sec. IX vi furono trasportate le reliquie di S.Agapito.
La chiesa è dotata di un massiccio campanile, con robuste
trifore agli ultimi due piani. Il portale marmoreo è
del sec. XV, con stemmi dei Della Rovere e dei Colonna. A
sinistra c' è la statua della Regina Pacis del Coccia.
L'interno è a tre navate divise da pilastri. Tra la
prima e la seconda cappella vi è una copia in gesso
della Pietà di Michelangelo il cui originale si trovava
nella chiesa di S.Rosalia.
La chiesa è decorata da
numerosi affreschi rappresentanti numerosi episodi della vita
di alcuni santi, tra i quali il Martirio di S.Agapito, morto
a soli quindici anni durante il regno dell'imperatore Aureliano.
Ai lati dell'altare maggiore si trovano gli ingressi alla
cripta ove è visibile una parte della gradinata dello
Iunonarium.