""Il granduca Pavel Petrovich e la granduchessa Maria Feodorovna visitano la Grotta di Nettuno a Tivoli" di A.L.R. Ducros

a cura di Roberto Borgia

Mentre gli acquerelli del pittore svizzero Abraham-Louis-Rodolphe Ducros (Moudon 1748 – Losanna 1810) si trovano in molte collezioni private e pubbliche, esistono soltanto pochi quadri ad olio dall’artista. Infatti Ducros si dedicò a questa tecnica soltanto in un breve lasso di tempo, nella prima metà degli anni ottanta del Settecento. Arrivato a Roma nel 1776, dopo un viaggio in Sicilia nel 1778, in compagnia di un gruppo di "Grand-Tourists" olandesi, si stabilì nella Città Eterna, dove riuscì a trovare un suo spazio proprio: nel 1780 si unì all’incisore romano Giovanni Volpato (1735-1803), vendendo con grande successo delle incisioni colorate a mano raffiguranti i monumenti antichi. In più si specializzò nella tecnica dell’acquerello colorato.
Questi acquerelli, di grande formato e eseguiti in colori luminosi, divennero ben presto il "marchio" del Ducros che in questo modo si era assicurato una nicchia propria nel mercato d’arte romano. Tra i pochi quadri ad olio, ci sono quelli che eseguì su ordinazione di un committente di altissimo rango: si tratta del granduca Pavel Petrovich Romanov, futuro zar Paolo I (1754-1801), che visitò Roma insieme alla moglie Maria Feodorovna (nata Sofia Dorotea, principessa di Württemberg, 1759-1828) e il fratello di lei, il principe Friedrich di Württemberg, futuro re Federico I (1754-1816) nel febbraio del 1782.


Ingrandisce foto Un gruppo di nobili russi
in visita alla Grotta di Nettuno

Anche se la nobile coppia viaggiò in incognito sotto il nome di "conti del Nord", la loro presenza a Roma destò subito grande attenzione, e i loro spostamenti, le visite ai monumenti e agli studi degli artisti furono commentati per esempio nel giornale edito dai fratelli Chracas, il Diario Ordinario. Il 9 marzo 1782 intrapresero una gita a Tivoli dove il paesaggista Jakob Philipp Hackert fece loro da guida; anche questo avvenimento venne commentato nel Diario Ordinario. Anche se il giornale romano non menziona la presenza del Ducros, quest‘ultimo fece sicuramente parte del gruppo attorno ai granduchi. Infatti ricevette l'incarico di documentare la loro visita della grotta di Nettuno in questo grande quadro oggi a Pavlovsk Palace Museum a S. Pietroburgo in Russia (residenza imperiale russa del 18 ° secolo costruita da Caterina la Grande per il figlio, il Granduca Paolo.
Dopo la sua morte, divenne la sede della sua vedova, Maria Feodorovna. Il palazzo e il grande giardino all'inglese che la circonda sono ora un Museo di Stato russo e parco pubblico).

Questo spettacolare olio su tela “Il granduca Pavel Petrovich e la granduchessa Maria Feodorovna visitano la Grotta di Nettuno a Tivoli”, cm. 99 x 137, 1782, presenta in primo piano delle figure eseguite con grande maestria e mostrate in ogni dettaglio del loro abbigliamento: si vede una signora di portamento imperiale, senza dubbio la granduchessa, che porge la mano ad un signore con un mantello purpureo, il suo sposo; egli regge un ombrello sopra la testa della consorte, forse perché nell’atmosfera umida della grotta potevano cadere delle gocce. Altri personaggi del seguito della coppia imperiale stanno arrivando sulla loro destra.
Il quadro mostra la grotta da un punto di vista più lontano del dipinto "Un gruppo di nobili russi durante il Grand Tour in visita alla Grotta di Nettuno a Tivoli". A sinistra si scorge anche la caduta della Cascata grande e gli edifici di Tivoli in cima alla parete rocciosa.

A questo dipinto il Ducros ha dato un pendant che mostra i granduchi durante la loro visita al Foro Romano, anche qui le figure sono eseguite con moltissima cura. Come nel quadro osservato prima, spicca la figura statuaria della giovane granduchessa, evidentemente più alta del suo marito. Ambedue i dipinti hanno misure simili, la grandezza delle figure nel confronto con la grotta circostante è uguale. Molto simile è la resa della roccia scura e la divisione dello spazio dell‘immagine in zone ombreggiate e illuminate. Le piante verdi con le grosse foglie, appaiono a sinistra dell‘acqua nel dipinto di Pawlovsk, nell’altro sono visibili al bordo inferiore.

(ottobre 2018)

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