
Il 1 giugno 2007, nello splendido scenario del palcoscenico ubicato a ridosso del Canopo a Villa Adriana, in occasione della rappresentazione di "Memorie di Adriano" con l'attore Giorgio Albertazzi, gli spettatori hanno potuto ammirare esposta per la prima volta la statua di Vibia Sabina, moglie di Adriano. Coperta inizialmente con un drappo rosso, posizionata direttamente sulla scena, la splendida opera d'arte č divenuta cooprotagonista della rappresentazione, quasi un essere vivente con cui il grande Albertazzi ha colloquiato.
L'annuncio della restituzione della statua era stato fatto il 10 novembre 2006, dal ministro per i beni e le attivitā culturali, Francesco Rutelli, a margine del convegno "La riscossa del patrimonio", organizzato dal Fai e svoltosi a Roma alla presenza del Presidente Giorgio Napolitano. Al convegno naturalmente aveva partecipato anche il sindaco di Tivoli, Marco Vincenzi.
La statua di Sabina, realizzata nell’anno 136, è stata restituita all’Italia dal Museum of Fine Arts di Boston, grazie a un accordo siglato con il ministero per i beni e le attività culturali.
Insieme alla statua di Sabina il museo statunitense ha restituito altre dodici opere di grande valore architettonico, undici vasi e un frammento, che erano finite negli Stati Uniti a seguito dei commerci illegali di un mercante d’arte italiano, già condannato a dieci anni di reclusione.
La statua di Sabina, alta 2 metri e 20, di marmo bianco perfettamente conservato, torna a Villa Adriana, sito inserito dall’Unesco nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, dopo essere stata esposto al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo alle Terme.
In tal modo quindi Tivoli e Villa Adriana rientreranno in possesso delle proprie opere artistiche che da qui avevano intrapreso un lungo ed avventuroso viaggio oltreoceano.