Piazza del Duomo

Situata non molto lontano da Piazza Domenico Tani, al termine di Via Postera, si apre la storica Piazza del Duomo che, tramite l'Arco del Macello (un sottopassaggio) è collegata a Via del Colle. L'Arco del Macello deve il suo nome al vicino ex mattatoio pubblico che fu realizzato dal gonfaloniere Paolo dei Conti Pusterla nel 1840.

Sotto questo arco si sgranava la processione della santa martire tiburtina Sinforosa, uccisa con i suoi sette figli dall'imperatore Adriano.

Piazza del Duomo
Ingrandisce foto Piazza del Duomo

Tale processione, da poco più di mezzo secolo ormai non più effettuata, provocava nei fedeli una forte emozione in quanto miracolosamente i ceri adornanti la "macchina", su cui era issato il reliquiario della Santa (un busto argenteo), si spegnevano improvvisamente nel sottopassaggio predetto per poi riaccendersi all'uscita di esso in Via del Colle.

La credenza popolare credeva che ciò fosse dovuto al tragico episodio della Santa che prima di essere uccisa fu trascinata per i capelli proprio in quella zona vicina sia al Santuario di Ercole Vincitore, dove sembra che sia stata processata, sia all'Acropoli. Chiaramente la scienza spiega diversamente il prodigioso spegnersi e riaccendersi dei ceri: esso sarebbe dovuto ad una corrente d'aria presente nel sottopassaggio.

Lavatoio pubblico
Ingrandisce foto Lavatoio pubblico

Piazza del Duomo potrebbe narrare tante vicende passate ad un turista attento che la visita: qui sorgevano la basilica ed il foro nell'epoca romana, qui la Mensa ponderaria (scoperta nel 1883 e situata sulla sinistra della chiesa verso l'inizio della scalinata, Via del Duomo, ed attualmente munita di una discutibile ed appariscente pensilina moderna per preservare alcuni resti murari limitrofi), qui è ancora ben conservato il lavatoio pubblico che i tiburtini chiamano "la forma" (è confinante con la chiesa ed è situato prima della predetta Mensa ponderaria), qui si giocava a pallone in pieno Rinascimento.

Il termine "la forma" deriva dal fatto che il lavatoio pubblico era ed è alimentato dall'Aniene le cui acque in parte vengono qui convogliate tramite il canale Forma. Esso un tempo riforniva sia la preesistente chiesa, distrutta per far luogo alla nuova cattedrale voluta dal card. Giulio Roma nel XVII sec., ove era situata una grande vasca atta ad impartire il battesimo per immersione, sia tutte le mole disseminate nella sottostante e vicina Via del Colle.

Il monumento che però troneggia nella Piazza è chiaramente il Duomo o basilica di San Lorenzo martire. L'attuale chiesa fu edificata con una spesa di 50 mila scudi; da non perdere la visita al suo interno che custodisce opere di inestimabile valore artistico e numerose reliquie di Santi e Martiri locali.

Nei dintorni

Approfondimenti

    Le guide di Tibursuperbum

    Con il patrocinio del Comune di Tivoli, Assessorato al Turismo

    Patrocinio Comune di Tivoli

    Assessorato al Turismo