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Le origini dell'Inchinata

Tipica dei primi secoli dell'alto medioevo era la processione del Salvatore nella vigilia dell'Assunta, una delle più antiche teoforie (letteralmente: trasporto dell'immagine di Dio) che imitavano le antiche pompe o processioni dei romani.
Ha scritto Lewis Monford che "la chiave della città medioevale è nella grande processione religiosa che si snoda lungo le piazze prima di sfociare nella chiesa dove avrà luogo la cerimonia che l'ha provocato".
Sembra che l'Inchinata abbia origini molto antiche, celebrata anche a Roma. Se veramente S.Simplicio fu il donatore di due immagini (una a Tivoli e l'altra a Roma) si può dedurre che ai suoi tempi questa festa già venisse celebrata.


Ingrandisce foto Arrivo del SS. Salvatore

Il canonico Orazio Coccanari sosteneva che questa cerimonia venne introdotta a Tivoli intorno al XIII sec dai francescani che qui posero il primo convento di Votano trasferendo dall'Umbria una cerimonia chiamata RINCHINATA;
per altri invece i frati avrebbero fatta propria una tradizione già presente.

Non si conosce comunque l'epoca precisa in cui i tiburtini avrebbero concepito la processione dell'Inchinata. I documenti più antichi risalgono al 1524, ai tempi dello storico tiburtino Giovanni Maria Zappi, probabilmente però le sue origini sono ancor più remote. Nello statuto di Tivoli del 1305, infatti, si trova traccia di un'ordinanza secondo la quale la sera del 14 la campana del comune non dovesse suonare per il coprifuoco, ma fosse permesso ai cittadini di girare liberamente per la città.

Padre Stanislao Melchiorri in "Memorie Storiche del culto e venerazione dell'immagine di Maria Santissima venerata in Tivoli nella chiesa di S.Maria Maggiore dei francescani osservanti" ricorda come i francescani fin dal 1256, anno in cui presero possesso del convento di S.Maria Maggiore, rendevano omaggio all'immagine della beata Vergine nelle giornate del 14 e 15 agosto. Gli stessi francescani infatti confermarono la data nel corso di dell'incontro del 1725 con il Pontefice Benedetto XIII, quando, chiesero il suo intervento per salvaguardare la tradizionale processione.

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