Ponte della Mola e Ponte S.Pietro

Ponte della Mola (o Ponte degli Arci)

Il Ponte della Mola è uno dei più maestosi ponti presenti nei territori fra Gallicano nel Lazio e San Gregorio da Sassola (fu fonte di ispirazione di numerosi pittori tra cui Ettore R. Franz). Esso è situato proprio in una località di quest'ultimo comune, vicino il borgo di San Vittorino. Il ponte, il cui nome deriva dalla presenza nelle vicinanze di un'antica Mola, attraversa l'omonima valle grazie ad una serie di 22 archi su doppio ordine per una lunghezza di 155,5 metri e raggiungendo un'altezza massima di 24,5 metri. La larghezza media degli archi è 4 metri ma per l'arco che passa il torrente principale la larghezza è di 6,25 metri.
Si tratta di un intervento successivo alla costruzione dell'Anio Vetus, effettuato ai tempi dell'imperatore Adriano per accorciarne il percorso di un paio di chilometri visto che originariamente aggirava la vallata e non la attraversava (in precedenza furono costruiti allo scopo altri due ponti nei pressi del Ponte San Pietro ma vennero abbandonati perché eccessivamente rovinati).

Ponte della Mola
Ingrandisce foto Ponte della Mola

L'opera, realizzata in calcestruzzo romano ricoperto con opus reticolatum, con utilizzo di blocchi di tufo nei piedritti e opera laterizia per lo speco, è caratterizzata da una certa asimmetria, necessaria per il ricongiungimento con il condotto originale posto ad una quota inferiore. Si decise infatti che sarebbe stato più sicuro una pendenza, anziché costante su tutto il ponte, nelle prime 18 arcate del 7,66% (1,08 metri su 141,6 metri di lunghezza), per passare poi nelle ultime quattro alla notevole pendenza del 163,5% (4,09 metri su 25 metri).
Purtroppo nel 1965 è crollata la parte centrale del ponte, per un tratto di tre doppie arcate mentre una quarta doppia arcata fu successivamente demolita per motivi di sicurezza. Nei primi anni 80 il Ponte è stato restaurato dalla Soprintendenza Archeologica del Lazio.

Ponte San Pietro

Si tratta di un'opera imponente, grazie alla sua unica arcata larga ben 16 metri, appartenente all'acquedotto dell'Acqua Marcia e fu costruito, fin dall'origine, per superare il fosso della Mola.
Il ponte in origine era costruito in blocchi di pietra locale, porosa e calcarea. I pilastri, larghi 3,84 metri alla base, si riducevano man mano a 2,77 metri e l'effetto doveva essere molto bello. Probabilmente la sponda a nord-ovest era arricchita da un arco più piccolo mentre quella a sud-est era caratterizzata dalla presenza di tre piccoli archi. La struttura, interamente ricoperta di cementizio tardo, subì lavori di rinforzo sotto Tito o Adriano e successivamente, forse sotto Diocleziano, fu ricostruita tutta l'estremità sud-est.
L'estremità superiore è percorsa da una strada antica che lo attraversava.


Ingrandisce foto Ponte San pietro

Come raggiungerli

Occorre per prima cosa individuare la Via Faustiniana, S.P. 38 (conosciuta come strada di Gericomio) che dalla via Polense porta a San Gregorio da Sassola. Proveniendo dalla Polense, dopo avere fatto un paio di tornanti in discesa, la strada inizia a risalire e subito, sulla destra, si scorge una piccola strada dove occorre lasciare la macchina.
La strada è denominata "la selciatella" in quanto, dopo i primi metri in cui il fondo è in cemento, si scorge una bellissima strada romana in basolato.
Essa fa da ingresso alla Valle della Mola, un'ampia vallata attraversata dal Fosso omonimo e caratterizzata da una lussureggiante flora locale e da una fauna altamente interessante per la presenza dell'airone e del picchio.

Dopo circa 500 metri si trovano i resti dell'antica mola, seminascosta dall'erbacce e dalla vegetazione spontanea,, che dà il nome alla valle, e dopo altri 800 metri si raggiunge finalmente il bellissimo Ponte della Mola (detto anche Ponte degli Arci).
Oltrepassato il monumento si prosegue per alcune centinaia di metri fino ad imbettersi in una biforcazione. Si prende il sentiero sulla destra fino ad arrivare ad ammirare un'altra "chicca" che il mondo romano ci ha lasciato: il Ponte di S.Pietro.

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