Le sostruzioni sono state realizzate da più ordini sovrapposti, ognuno articolato da contrafforti alternati ad arcate, alcune delle quali si aprono in finestre. Queste potenti arcate risultano fortemente suggestive alla vista. Sotto il porticato del tempio, situato nella parte più alta del complesso, i contrafforti murari sono in duplice serie poiché vi sono vari cunicoli di scarico e si elevano nove arcate atte a superare il dislivello del terreno scosceso; su queste arcate poggia il sovrastante ordine di 25 arcate cieche ma recanti al centro delle finestre per consentire l'illuminazione di alcuni ambienti interni. Attualmente ne restano solo 23.
La platea fu poi contornata da portici su tre lati, a forma di "U", lasciando libero il lato prospiciente Roma, sotto il quale fu realizzata una gradinata semicircolare con funzione di cavea teatrale; al centro della platea fu infine eretto il sacrario. Si accedeva alla piazza, molto ampia, tramite due grandiose scalinate ai lati del teatro.
Il
piazzale era circondato su tre lati da un porticato dorico,
al cui interno correva un corridoio coperto da volta a botte;
sopra il primo doveva correre un secondo portico, con intercolumni
(gli spazi tra le colonne) più ampi del sottostante
e colonnato interno, forse ionico, di cui restano tracce sul
lato Nord-Est. La piazza, che accoglieva i fedeli venuti a
venerare ed interrogare il dio, costituiva il centro di tutto
il santuario. Sul fondo si innalzava il tempio, mentre sul
margine Sud-Est, sfruttando il dislivello del terreno, era
collocata la citata area teatrale, di cui restano scarsi resti.
Il tempio di Ercole era collocato a ridosso del portico; era
un grande peripteros sine postico, era cioè
circondato da un colonnato su tutti i lati tranne quello di
fondo.






