I lavori di restauro architettonico e consolidamento degli edifici industriali ottocenteschi

Fonte: comunicato stampa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio

Il cantiere del Santuario di Ercole Vincitore è stato un grande cantiere dal punto di vista organizzativo, per la complessa articolazione delle zona oggetto dei lavori ed anche dal punto di vista dell'impegno finanziario sostenuto dall'Amministrazione.
Gli interventi di restauro e consolidamento hanno interessato i due manufatti architettonici della ex cartiera - l'odierno Antiquarium e il volume nel quale sono stati realizzati i servizi igienici e i camerini funzionali al teatro - la torre e il canale Canevari.
La principale finalità perseguita è la garanzia di una corretta lettura dell'apparato architettonico, da conservare e rivalutare, degli edifici industriali ottocenteschi realizzati per una una precisa attività produttiva. Si è così preservato quel fascino austero che rende unici questi edifici conferendo loro una notevolissima valenza storico-architettonica.


Ingrandisce foto Teatro

Con una mirata modalità di intervento, scelta dei materiali e nuova destinazione d'uso si è voluto, quindi, rispettare, in primo luogo, la semplice severità degli apparati architettonici che sin dall'origine era ingentilita soltanto da pochi e discreti elementi decorativi.
Negli edifici della ex cartiera, ad esempio, l'unico elemento che arricchisce i prospetti è costituito dalle cornici modanate marcapiano e dalle specchiature degli archi del piano terra e delle finestre superiori. La grande parete in tufo del canale è, invece, definita da una cornice piatta marcapiano in corrispondenza del camminamento sommitale. La torre austera è, infine, ingentilita da una serie di elementi decorativi neomedievali che permettono di assimilarla ad une torre campanaria dell'XII secolo.

L'intervento di restauro nel suo complesso, è stata delineato condotto con la dovuta consapevolezza che ogni zona interessata dai lavori costituiva e avrebbe dovuto costituire anche dopo i lavori, una porzione di un più grande organismo tanto affascinante ed interessante grazie alla particolare articolazione e commistione dei manufatti che lo compongono, in un rincorrersi di sempre nuovi e diversificati scenari che permettono di attraversare con un solo sguardo dieci secoli di storia.
Al fine di concretizzare tali correlazioni preliminarmente durante la fase della redazione del progetto preliminare da porre a base dell'appalto concorso (febbraio 2006) e nel corso della primissima fase dei successivi lavori (ottobre 2008) sono stati eseguiti la poligonale e un rilievo generale dell'intera area del Santuario con la tecnologia laser scann scendendo in seguito in dettaglio soltanto nelle zone oggetto dei lavori. Gli edifici, oggetto dell'intervento di restauro architettonico, versavano in uno stato di avanzato degrado e di dissesto strutturale tale da rendere necessaria la conoscenza approfondita della loro consistenza strutturale attraverso una campagna di indagini che permettesse di delineare essenzialmente le caratteristiche dei tre elementi significativi: le tipologie murarie, le resistenze a compressione, la consistenza effettiva delle putrelle metalliche.

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