Il Campanile

Il Cardinale Giulio Roma fece radere al suolo la vecchia basilica e nel 1641 ne fece costruire un'altra fin dalle fondamenta. Della vecchia chiesa medievale ciò che ci rimane è proprio il campanile altissimo (ca. 45 m.) in stile romanico. E' una costruzione quadrata molto possente che ha la caratteristica di avere delle aperture solo negli ultimi tre piani (l'ultimo ed il penultimo piano sono abbelliti da due coppie di bifore su ogni facciata mentre il terzultimo piano presenta finestre (sempre due per ogni lato) della stessa ampiezza delle bifore).


Ingrandisce foto Campanile romanico

La presenza di tali aperture permette di dare al monumento una nota di leggerezza che altrimenti la possanza del campanile non avrebbe avuto se le pareti fossero state realizzate totalmente chiuse. Il campanile, essendo come detto retaggio della antica chiesa medievale, è un preziosissimo reperto della vecchia basilica (citata già in un documento del VI sec. d.C.) dedicata anch'essa a S.Lorenzo ed edificata in un luogo strategico: il Foro tiburtino punto d'incontro sociale ed economico posto allo sbocco del traffico viario del tempo.

Non è invece medievale la copertura a piramide. Quattro erano le campane situate nel XVIII sec. all'ultimo piano; la più piccola era chiamata "Campana del Salvatore" perché era stata realizzata dall'omonima Confraternita nel lontano anno 1607. "La forestiera", prodotta alla fine del Trecento da Mastro Cicco, era così detta in quanto scampanellava soltanto in occasione della morte di un forestiero. La più grande fu rifusa nel 1715 grazie al finanziamento del Capitolo e dei Canonici del Duomo; la campana mezzana infine (era quella situata sul lato del campanile in cui era l'orologio) era stata fusa in occasione della vittoria tiburtina nel 1388 contro l'esercito francese agli ordini di Giovanni Acuto. Su questa campana per eterna memoria di tale lieto evento era stato impresso lo stemma tiburtino consistente in un'aquila sovrastante un ponte fiancheggiato da due torri sotto il quale scorre un fiume (l'Aniene).

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