Gli Agostiniani Scalzi

Gli Agostiniani Scalzi derivano da una riforma dell'Ordine Agostiniano avvenuta in seguito al Concilio di Trento; si cercava un rinnovamento spirituale da contrapporre alla Riforma Luterana. A Napoli nel convento di S. Maria dell'Olivella il 28 giugno del 1592 questo desiderio di rinnovamento diede origine agli Agostiniani Scalzi che si diffusero ben presto in altre nazioni europee. Qui, nel convento di S.Maria Nuova, la vita per gli Agostiniani non fu facile poiché dovettero sopportare problemi finanziari, calamità naturali ed eventi storici particolarmente nefasti.


Ingrandisce foto Cortile interno

In seguito alla proclamazione della Repubblica romana avvenuta il 15 febbraio 1798 la loro congregazione fu sciolta ed il convento spogliato. Vi tornarono nel '99 ma nel 1810 dovettero andarsene avendo Napoleone Bonaparte soppresso gli ordini religiosi.

Con la Restaurazione gli Agostiniani tornarono ma dovettero far fronte a nuove difficoltà fino a quando nel 1870 (con la presa di Roma diventata capitale del regno d'Italia) iniziò per loro un periodo ancor più critico: nel '73 tutte le corporazioni religiose furono soppresse e lo Stato italiano ne incamerò i beni. Ciò accadde anche al convento di S.Maria Nuova, ove gli Agostiniani tornarono nel 1883 riappropriandosi dei beni confiscati. Con i Patti Lateranensi del 1929 il convento fu riconosciuto giuridicamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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