
La gastronomia palombarese, come tutta quella sabina, è caratterizzata da dalla tenuità e semplicità dei prodotti coltivati in queste zone. Molto rinomata è la produzione di olio extravergine d’oliva locale, vino e frutta di ogni genere con particolare riferimento alla ciliegia o meglio "cerasa" dal suo nome latino. Molto richiesta per gusto, qualità, colore e sapore è la varietà denominata "Ravenna di Palombara" che viene celebrata con la "Sagra delle Cerase".
Molti sono i primi piatti degni di nota: Si va dalle fettuccine caserecce con funghi porcini ai maccheroni all’uovo, dalla polenta su spianatora con spuntature e salsicce (o costatelle di maiale, oppure ancora con lumache) alla pasta e fagioli o con altri legumi.
Vari sono i tipi di pasta fatta con acqua e farina, senza uova, come le sagne (fettuccine larghe), i frascarelli e gli gnocchetti. Questi tre piatti appartengono storicamente al cibo veloce e frugale dei contadini che rapidamente con spianatora e matterello preparavano la cena e il pranzo con i pochi ingredienti disponibili. Anche questi, come la polenta, venivano consumati direttamente sulla spianatora unica con sugo di pomodoro, basilico, cipolla (è un sugo leggero cotto nella carne a pezzi che poi viene tolta).
Come secondi piatti sono da menzionare la coratella con carciofi e gli arrosti sulla brace con bistecche di vitello o manzo, maialino, pollame e braciole di maiale.