La gastronomia

La gastronomia palombarese, come tutta quella sabina, è caratterizzata dalla tenuità e semplicità dei prodotti coltivati in queste zone. Molto rinomata è la produzione di olio extravergine d’oliva locale, vino e frutta di ogni genere con particolare riferimento alla ciliegia o meglio "cerasa" dal suo nome latino. Molto richiesta per gusto, qualità, colore e sapore è la varietà denominata "Ravenna di Palombara" che viene celebrata con la "Sagra delle Cerase".
Per rimanere nel campo ortofrutticolo infine va ricordata la Perzica, un particolare tipo di pesca che viene colivata in località Cretone e per la quale nel mese di luglio viene organizzata la Sagra della Perzica.


Cerase di Palombara Sabina

Molti sono i primi piatti degni di nota: Si va dalle fettuccine caserecce con funghi porcini ai maccheroni all’uovo, dalla polenta su spianatora con spuntature e salsicce (o costatelle di maiale, oppure ancora con lumache) alla pasta e fagioli o con altri legumi.

Vari sono i tipi di pasta fatta con acqua e farina, senza uova, come le sagne (fettuccine larghe), i frascarelli e gli gnocchetti. Questi tre piatti appartengono storicamente al cibo veloce e frugale dei contadini che rapidamente con spianatora e matterello preparavano la cena e il pranzo con i pochi ingredienti disponibili. Anche questi, come la polenta, venivano consumati direttamente sulla spianatora unica con sugo di pomodoro, basilico, cipolla (è un sugo leggero cotto nella carne a pezzi che poi viene tolta).
Come secondi piatti sono da menzionare la coratella con carciofi e gli arrosti sulla brace con bistecche di vitello o manzo, maialino, pollame e braciole di maiale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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