Scandriglia 535 m - M. Serrapopolo 1180 m

Da Scandriglia, Largo S.Lucia Filippini, imboccare la strada che conduce ad Orvinio e, dopo aver superato due curve stando ancora nel paese, parcheggiare l'autovettura nei pressi di una croce realizzata in ferro che si trova sulla destra di chi va ad Orvinio.

  • Partenza quota: 535 m (Scandriglia)
  • Altezza massima: 1180 m (M. Serrapopolo)
  • Arrivo quota: 1180 m (M. Serrapopolo)
  • Dislivello: 645 m
  • Tempo di percorrenza: 4,30 h circa
  • Difficoltà: elementare
  • Segnaletica: ------------------
  • Periodo consigliato: primavera
  • Centro abitativo più vicino: Scandriglia

A questo punto si prosegue a piedi sulla stretta stradina asfaltata in salita, quindi si piega a sinistra transitando tra due cancelli di proprietà privata. Seguitando a camminare ben presto l'asfalto cessa ed il percorso diventa un sentiero che porta ad una presa dell'acquedotto.

A questo punto occorre prendere a destra oltrepassando una staccionata per percorrere una via battuta ove ci si imbatte in un'altra staccionata su cui è posto il divieto di dirigersi verso i ruderi del convento di S.Nicola, che domina il paese, per pericolo di crolli. Occorre perciò proseguire su un percorso alternativo che piega a sinistra evitando detto convento (se proprio si vuole visitarlo si può seguire la variante protetta che qui però non descriviamo) e si riallaccia più in là con il sentiero iniziale.

Monte Gennaro
Ingrandisce foto Monte Gennaro

Continuando a camminare si supera una sella situata tra Monte Peratti e Colle di Cerreta (20 minuti), si procede quindi verso SSE ignorando le due diramazioni discendenti una a destra e una a sinistra. Andando avanti in salita seguendo i segni, si perviene ad un tratto aperto situato tra il Colle di Cerreta ed il Colle Vallepecoraro tenendo presente per orientarsi il Monte Serrapopolo che inizia a vedersi. A questo punto si rientra nel bosco e si esce su una spalletta, si piega a destra seguendo la dorsale che va ad unirsi al Serrapopolo. Un tratto pianeggiante anticipa la salita finale che conduce alla vetta.

Per evitare la salita troppo ripida, si suggerisce, quando si entra nella rampa boscosa finale, di seguire una traccia diagonale conducente al termine del bosco in direzione SO dopo di che percorrere l'ultimo tratto su terreno aperto per giungere finalmente alle due croci situate sulla cima (m. 1180, 0,40 h.). Il panorama sul Pellecchia, sul Gennaro e sul complesso lucretile ripaga la fatica dell'ascensione. Il ritorno (2 h. ca.) ripercorre lo stesso itinerario dell'andata.

 

 

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