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Tecnica estrattiva e lavorazione

Dal filo eliocoidale si è passati a quello diamantato: quest'ultimo è costituito da un cavo traente, da supporti di fissaggio e da elementi diamantati. Questa nuova tecnologia permette di accelerare il processo quantitativo di produzione. Per estrarre il travertino dai banchi più profondi e quindi di qualità differenti si ricorre alle seghe di Kaufman. L'operazione successiva è poi lo stoccaggio, seguito poi dalle varie fasi di lavorazione (riduzione in lastre del blocco, lucidatura previa levigatura e stuccatura).

Lavorazione del travertino
Ingrandisce foto Cava di travertino

La segagione e la riduzione avviene in appositi telai multipli con seghe alternative speciali idroservite. Questa operazione può avvenire anche in ambienti chiusi così come la stuccatura e la lucidatura delle lastre che vengono portate da carrelli dal telaio di segagione al tunnel di lavorazione e da esso riportate allo stoccaggio per essere fornite a richiesta all'eventuale acquirente.

Sul territorio tiburtino accanto a queste cave a cielo aperto c'é un'infinità di aziende atte alla lavorazione finita del materiale sapientemente lavorato anche da bravissimi artigiani che realizzano qualsiasi progetto venga loro sottoposto. Oggi il travertino è impiegato anche per l'arredamento moderno e per l'oggettistica; gli architetti non lo utilizzano più solo per abbellimenti delle facciate (vedi i palazzi dell'Eur a Roma) ma vi ricorrono per la realizzazione di interni particolarmente eleganti, moderni e personalizzati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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