La manifestazione prevede 30.000 mq di isola pedonale, carri allegorici, maschere, mostra mercato e tanto divertimento.
Il “CARNEVALE ROMANO” del XVIII° e del XIX° secolo era un avvenimento europeo di gran richiamo, reso celebre in tutto il mondo dalle opere di tanti pittori, scrittori e musicisti. Nell’ultimo secolo è andata a perdersi l’attrattiva capitolina di questa festa, proprio mentre altre località italiane riuscivano a rafforzare la propria immagine e l’offerta culturale e turistica con Carnevali fortemente caratterizzati e riconosciuti anche all’estero (Venezia, Viareggio, Ivrea, Oristano, Cento, Sciacca, etc.).
Fin dalla nascita, nel 2003, il "GRAN CARNEVALE ROMANO” ha inteso ridare ai romani una tradizione perduta, quella stessa che un tempo li spingeva, senza nessuna distinzione di condizione sociale, a riversarsi per strada in una chiassosa baraonda, interpretando per un giorno un altro da sé in un temporaneo "mondo alla rovescia".
Il "popolo romano" nell'accezione più ampia e nobile del termine, una volta abitante al centro, oggi lo si ritrova nelle periferie. Per questo il “Gran CARNEVALE ROMANO” si svolge in una popolosa area già spontaneamente attiva nei festeggiamenti carnascialeschi: il V Municipio, proprio dove il territorio di quest’ultimo si incunea nel centro della Città, Via Tiburtina, nel tratto compreso tra Portonaccio e Casal Bruciato (di fronte ai gloriosi stabilimenti cinematografici ex De Paolis, oggi STUDIOS).