In questa sezione vi riportiamo le testimonianze ancora visibili dell'immensa rete idrica costruita dagli antichi romani. L'Agro Tiburtino Prenestino o Agro Romano antico, un triangolo di territorio delimitato da due grandi vie consolari (Tiburtina e Prenestina appunto, e ricadente all'interno dei Comuni di Casape, Castel Madama, Castel San Pietro Romano, Gallicano nel Lazio, Palestrina, Poli, San Gregorio da Sassola, Tivoli e l'VIII Municipio del Comune di Roma), era infatti percorso da numerosi acquedotti che avevano il compito di portare l'acqua a Roma.

L'Agro Tiburtino Prenestino

Si tratta di un'ampia area situata nel versante orientale della grande piana che circonda Roma, che va da Tivoli (e dai retrostanti monti Tiburtini) lungo la via Prenestina verso Gallicano e prosegue fino a Palestrina. Delimitata ad est dalla bretella di collegamento autostradale "Fiano - San Cesareo" e ad ovest dalle pendici dei monti Prenestini, è caratterizzata da una forte presenza di risorse naturalistiche e storico-archeologiche e dal mantenimento di una struttura territoriale che ha favorito un naturale "isolamento", non ancora massicciamente attaccata dal processo costruttivo che ha invaso gran parte della fascia periferica dell'area metropolitana romana. Questo "isolamento" ha favorito così una complessa sedimentazione delle molte tracce del suo passato (periodo romano, medioevale, rinascimentale, moderno, ecc.) e una integrazione dei modi d'uso che si sono succeduti nel tempo, ancora fortemente connessi e visibili nelle relazioni tra ambiente naturale e antropizzato (quale è il caso degli acquedotti romani ma anche del sistema dei centri urbani collinari e delle ville romane suburbane).
Acquedotti principali
Castel Madama
Gallicano
San Gregorio da Sassola
Tivoli
I Romani
Gli acquedotti negli acquarelli di E.R.Franz

L'artista raffigurò in molte sue opere gli acquedotti della campagna romana, in particolare nei dintorni di Tivoli, in quello che viene chiamato agro romano tiburtino-prenestino. Questi "giganti dell'acqua", con i loro grandiosi ponti, furono una delle mete preferite dal vedutista romano che sembra invitare idealmente l'osservatore a ripercorrere quegli itinerari così suggestivi e poco noti.


