La Grotta delle Sirene e la Sirenetta di Andersen

La Grotta delle Sirene, situata a Tivoli nella Villa Gregoriana, potrebbe avere uno stretto legame con La Sirenetta di Hans Christian Andersen.

La Grotta delle Sirene
La Grotta delle Sirene

È solo un'ipotesi letteraria ma molto realistica in quanto, come tanti viaggiatori del Gran Tour dell'Ottocento, anche Hans Christian Andersen visitò nel 1833 il nostro bel Paese e, da documenti certi, sappiamo che in particolare visitò Tivoli attratto dalla nomea dei suoi monumenti ed il Lazio.

Nobili russi in visita alla Grotta di Nettuno a Tivoli
"Nobili russi in visita alla Grotta di Nettuno a Tivoli" di Abraham-Louis-Rodolphe Ducros

Proprio all'orrido scavato dall'Aniene lo scrittore danese forse si ispirò per scrivere la sua celebre fiaba e le altre sue prime favole.

Certamente la vegetazione, il paesaggio unico nel suo genere, la potenza fragorosa del fiume Aniene, che contribuì a scavare non solo la Grotta delle Sirene ma anche la Valle dell'Inferno, dovettero influire moltissimo ad ispirarlo evocando il mondo marino e sottomarino del personaggio da lui creato: la Sirenetta.

C'è una leggenda locale secondo la quale dentro la grotta c'era una ninfa di nome Abira; costei fu trasformata in sirena da Nettuno.

La sorprendente bellezza della Grotta delle Sirene contrasta, però, con il tragico finale della fiaba, quando la protagonista del racconto si toglie la vita per salvare il giovane principe.

Ma come si formò tale grotta? Le acque del fiume si crearono un passaggio durante una catastrofica piena: l'Aniene trovò uno sbocco nelle rocce sedimentarie per poi raggiungere la pianura romana. La dedica alle Sirene fu opera di un paesaggista svizzero del XVIII sec., Abraham-Louis-Rodolphe Ducros.