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Discarica San Vittorino Corcolle: il Ministero dei BB CC risponde

Finalmente qualcosa si muove!

 LEGAMBIENTE LAZIO: DA MIBAC PARERE-MACIGNO SU CORCOLLE (ANSA) - ROMA, 16 GEN –

«Fuori uno. Con questa lettera il Ministero dei Beni Culturali esprime un parere che pesa come un macigno. Nonostante non abbia ricevuto neanche un pezzo di carta sul progetto di discarica a Corcolle si è espresso chiaramente non lasciando spazio a dubbi sulla irrealizzabilità di una discarica in quel quadrante meravgilioso di Roma». Così il presidente di Legambiente Lazio Lorenzo Parlati commenta la lettera inviata dal Mibac sui vincoli a Corcolle. «Il ministero boccia Polverini e Pecoraro - prosegue - e spero metta fine a questa scellerata ipotesi. Gli errori di valutazione, come abbiamo detto sin dall'inizio, sono macrocoscopici tanto a Corcolle quanto a Riano. Fuori Corcolle aspettiamo che cada anche l'ipotesi di Riano - conclude -. Per evitare di prorogare all'infinito Malagrotta o trovarsi i rifiuti per strada è arrivata davvero l'ora di puntare su riduzione, riuso e porta a porta».

Clicca qui per leggere la lettera

LEGAMBIENTE TIVOLI

Si trasmette la copia della lettera che il Ministero dei Beni Culturali – Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Lazio ha inviato oggi al Prefetto Pecoraro, al Governatore Polverini ed alle associazioni che avevano avanzato la richiesta di precisazione sulla presenza di vincoli archeologici sul territorio di San Vittorino-Corcolle destinato a ricevere la discarica.

E’ una risposta a chi finora ha negato la presenza di interesse archeologico sull’area. In modo particolare Polverini ha più volte affermato, con convinzione, che non le risultavano presenze archeologiche sul sito.

Dopo l’intervista di Report al Commissario straordinario apparsa oggi sul sito del Corriere della Sera e la lettera del Ministero dei Beni Culturali, il minimo che ci sembra di poter dire è che l’approssimazione con cui si è fatta la localizzazione lascia sconcertati.

Chi governa la regione Lazio dovrebbe utilizzare prudenza e buon senso ma in questo caso si continua a preferire superficialità ed arroganza.

Chi ha fatto le ricognizioni non ha evidentemente consultato Leggi regionali e carte topografiche allegate ma soprattutto non ha fatto un sopralluogo!

Continuiamo a chiederci come sia stato possibile scegliere di portare milioni di metri cubi di rifiuti a ridosso di un sito archeologico in via di scavo e identificazione (Pedum), a poche centinaia di metri da uno dei più importanti siti archeologici italiani (Villa Adriana), nell’ultimo lembo di Agro Romano Antico in via di valorizzazione da parte della stessa regione Lazio e della Provincia di Roma.

A chi si è dato ascolto? Quali interessi si cerca di favorire? Come si collegano le scelte di Riano e San Vittorino Corcolle con un piano rifiuti in via di approvazione il 18 gennaio definito da più parti inapplicabile e basato su scelte fuori normativa Cee che prevedono ancora discariche e inceneritori?

Siamo estremamente preoccupati, qualcuno vuole forzare la mano auspicando una situazione Campania e per questo persevera su localizzazioni assurde?

Cosa c’è dietro, inaffidabilità, inettitudine o interessi che lasciano pensare?

Gianni Innocenti .Presidente

 

 

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