Revoca bandi distrettuali, Rubeis:
<La città può garantire servizi solo ai propri cittadini
il Pd smetta di strumentalizzare i disabili>
<A leggere certe dichiarazioni del capogruppo del Pd Domenico De Vincenzi stento a credere che egli
sia stato, come gli ho sempre riconosciuto, un uomo navigato nelle faccende della pubblica amministrazione. Alcune sue peculiarità sembrerebbero appartenere semplicemente al passato, forse è giunto il momento per lui di riposare, accantonando magari malcelate ambizioni di potenziali governi cittadini. Lo dico con rammarico, dopo aver appreso che De Vincenzi, in un momento di grande difficoltà economica dettata da una congiuntura negativa con riverberi sul comune di Guidonia Montecelio come su altri circa 8mila comuni italiani, si dice propenso ad anteporre gli interessi di altre realtà municipali a quelli della stessa nostra città. Fortunatamente, non la pensiamo allo stesso modo. Per questa ragione, d’accordo con la direzione del Settore Servizi sociali, abbiamo deciso di revocare i bandi per i servizi distrettuali di assistenza domiciliare per disabili e per anziani, il che significa che le casse di questo Ente smetteranno di anticipare somme di denaro che spetterebbe invece alla Regione erogare anche in favore di Marcellina, piuttosto che di Palombara o Moricone. Ogni tentativo mediatico di far passare diverse ragioni è quindi solo una strumentalizzazione operata ancora una volta ai danni di disabili e categorie più deboli. Politiche dalle quali, personalmente, prendo le distanze>. Lo dichiara il sindaco di Guidonia Montecelio, Eligio Rubeis. <Apprezzo invece il tentativo di De Vincenzi e della collega Rita Salomone, stesso partito, il Pd, di intercedere presso il loro Gruppo regionale affinché i crediti vantati siano presto riconosciuti a questo Ente, dubito tuttavia in una soluzione positiva della vicenda. Quanto agli sperperi di cui vaneggiano, andrebbe spiegato a De Vincenzi e Salomone che il Bilancio delle pubbliche amministrazioni non a caso è diviso per capitoli di spesa, ciascuno va ad incidere su specifici settori; in tutti gli enti vi è infatti una diversificazione degli investimenti in modo tale da prevedere fondi a disposizione per servizi, cultura, folklore, intrattenimento, non mi dica il De Vincenzi che nei comuni, o alla Provincia di Roma, governati dal centrosinistra questo non accade? Venga con le sue prove sui presunti, fantasiosi, sperperi, gli dimostreremo che si tratta di normale contabilità, solo lui non l’ha capito o, ancora peggio, finge di non averlo capito>.
Guidonia lì, 24 gennaio 2012









