COMUNICATO STAMPA
Colleverde II, dopo sopralluogo Rubeis “corregge” i LL.PP
<La sostituzione dei 500 pini avverrà in 10 anni>
Dopo il sopralluogo di oggi (un primo c’era stato sabato scorso) nel quale ha voluto personalmente esaminare i pini ad uno ad uno per valutare quanti e quali abbattere o risparmiare, il sindaco di Guidonia Montecelio, Eligio Rubeis, supportato dal parere di tecnici comunali e agronomi, ha convenuto che circa i due terzi degli esemplari andassero nell’immediato salvaguardati. Correggendo di fatto il progetto - sostenuto da uno studio vegetazionale - licenziato qualche settimana fa dal settore Lavori pubblici per consentire il rifacimento di strade e marciapiedi e la messa in sicurezza delle vie di Colleverde II. Cinquecento pini da tagliare subito avevano decretato i funzionari dell’assessorato Lavori Pubblici, tirandosi dietro un mare di critiche. Dopo due vertici in loco, un confronto serrato con i residenti, Rubeis ha quindi deciso che quel numero di alberi sarà rimosso in un arco temporale lungo: 10 anni. E soprattutto che la loro sostituzione con specie più avvezze a dimorare in zone urbanizzate, avverrà contestualmente agli abbattimenti. <Nei prossimi giorni - ha avuto modo di dichiarare il sindaco - la ditta che ha già avviato l’opera di taglio e rimozione tra le proteste di residenti e ambientalisti, si concentrerà su soli 150 esemplari, per tutti gli altri la sostituzione avverrà nel tempo, per dare modo alle nuove piantumazioni di raggiungere un’altezza tale da non compromettere il delicato equilibrio ambientale determinato dal rapporto numero di alberi per abitante>. Una decisione che è stata apprezzata dalla popolazione residente. <Ho appurato che si possono salvaguardare gli alberi permettendo il rifacimento del manto stradale e la realizzazione della viabilità di collegamento - ha aggiunto Rubeis - molti esemplari sono in buono stato di salute e non intralciano il buon fine dei lavori, essi vanno quindi salvaguardati senza tagliare le radici, come prospettato da qualcuno, tecnica che li renderebbe pericolanti rappresentando un rischio per l’incolumità pubblica>. Secondo il progetto, in linea con le nuove direttive verdi sottoscritte nel protocollo con l’Ordine degli agronomi, l’abbattimento dei pini prevede una loro sostituzione con altri esemplari che meglio dimorano in aree urbanizzate: “quercus” di alto fusto (quattro metri); acer di piccolo fusto; cinnamomum canphora; prunus padus, sono le specie che nell’arco di qualche anno troveranno “casa” nelle strade di Colleverde II. In una quantità assolutamente compatibile con l’attuale se non superiore, dal momento che lo studio vegetazionale prevede la piantumazione di aiuole a completamento del verde urbano, oltre alla installazione di una pineta di 171 esemplari su di un’area compresa tra via Monte Bianco e piazza Marmolada attualmente in stato di abbandono.
Guidonia lì, 21 febbraio 2011









